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ASSOCIAZIONE
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BURKINA-FASO
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GEOGRAFIA
Aspetto fisico e Confini
Il Burkina Faso si trova nella parte Nord-Ovest dell’Africa ed è circondato da sei stati: a Nord, andando da Ovest a Est, Mali e Niger, a Sud da Costa d’Avorio, Ghana, Togo e Benin.
Il paese, non avendo uno sbocco sul mare (500 km di distanza), è fortemente penalizzato dal punto di vista economico e commerciale: uno dei motivi della complessiva povertà dalla nazione. Africa: Burkina-Faso La sua estensione è di poco inferiore a quella dell’Italia (275.000 km quadrati) e conta circa 8.500.000 di abitanti. La capitale, Ouagadougou (circa 2.000.000 abitanti), è posta quasi al centro geografico della nazione ed è il nodo commerciale e culturale, oltre che politico e sociale. Tra le altre città troviamo Bobo–Diulasso, Koudougou, Banforà, Kaya, Po’, Ouahigouya, Dorì, Gorom–Gorom, Fada Gourmà e Dedougou. I primi tre abitati sorgono lungo la linea ferroviaria, inaugurata nel 1954, che collega Ouagadougou con Abidjan, capitale della Costa d’Avorio. Il Burkina Faso è un vasto tavolato che si aggira sui 300-500 metri di altitudine e qualche picco sui 700 metri. Il suolo complessivamente non è molto fertile perché le piogge tropicali asportano facilmente il sottile strato di terra provocando canali di erosione e impedendo alla sostanza organica di amalgamarsi al terreno. I suoli spesso non sono adatti all’agricoltura perché ricoperti di laterite, un’argilla rossastra derivata dalla disgregazione delle rocce, che crea una crosta spessa e sterile. Il Burkina Faso fino al 4 Agosto del 1984 veniva chiamato Alto Volta, nome dato dai francesi, ex colonizzatori, in quanto la nazione è situata tra i tre rami del fiume Volta (Volta Nero, Rosso e Bianco, che poi sfociano nell’Oceano Atlantico). Il clima è di tipo tropicale, nei mesi primaverili (febbraio - maggio) soffia da Nord - Est un vento polveroso, secco e molto caldo (Harmattan), d’estate (giugno – ottobre) il vento monsone umido e caldo proveniente dal Golfo della Guinea, rende il clima torrido e piuttosto soffocante con piogge quasi giornaliere, mentre in inverno (novembre – gennaio) il clima è secco e fresco.
I contadini rappresentano il 90% della popolazione e il settore rurale occupa il 95% della forza lavoro. In Burkina si ha un vistosa crescita del debito pubblico, un P.I.L. pro capite fra i più bassi al mondo e fortissima dipendenza dalle importazioni, soprattutto francesi. Devastata dalla siccità negli anni 70 e 80, la nazione dipende da un’agricoltura che non riesce neppure a coprire il fabbisogno alimentare di una popolazione troppo numerosa per le scarsissime risorse locali, alle quali si aggiunge l’aumento della desertificazione, che contribuisce alla diminuzione delle aree coltivabili.
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