ISTRUZIONE IN AFRICA
L’istruzione primaria

In Burkina Faso, ed in Africa in generale, il problema dell’istruzione è molto sentito, in quanto le precarie condizioni in cui versano le famiglie non sempre consentono alle stesse di garantire ai propri figli una scolarizzazione adeguata. Molti bambini e ragazzi restano nei villaggi ad aiutare i propri genitori nella coltivazione dei campi, crescono quindi non sapendo né leggere né scrivere, ed il loro unico mezzo di comunicazione resta il dialetto parlato dal gruppo etnico al quale appartengono.

I dati di inizio millennio indicano che in generale solo 2 bambini su cinque hanno la possibilità di frequentare la scuola e che il tasso di scolarità è del 40% per i ragazzi e del 38% per le ragazze. La stessa campagna "TARGET 2015: halving world poverty", pone tra i suoi obiettivi quello di assicurare l’istruzione elementare a tutti i bambini e le bambine del mondo. In Africa esiste una certa disparità tra i ragazzi e le ragazze per quanto riguarda l'accesso all'istruzione a causa della disuguaglianza tra i sessi che ancora oggi relega la donna in una condizione sociale inferiore e subalterna. Ancora adesso i genitori non si curano minimamente dell'educazione delle figlie, nella convinzione che per esse sia sufficiente imparare a svolgere mansioni domestiche in previsione del loro matrimonio. Il contesto sociale e la scarsa offerta educativa hanno quindi contribuito a marginalizzare le ragazze a tutti i livelli (scuola primaria, scuola secondaria, università).

Sostenere e promuovere l’istruzione primaria non può quindi prescindere dall’obiettivo di incrementare in particolare quella femminile: le donne che hanno infatti ricevuto almeno un’istruzione di base tendono a sposarsi più tardi, ad accompagnare la gravidanza con controlli medici adeguati, a far crescere i propri figli in buone condizioni igieniche, ad aver cura della loro salute e della loro istruzione.

Il nostro stimolo ad intervenire nel campo dell’istruzione in Africa, sorto anche in seguito al contatto diretto tra l’associazione ed la scuola del Centro Oasis, affonda le sue radici essenzialmente in due campagne internazionali: quella del TARGET 2015: HALVING WORLD POVERTY e SCUOLE PER L’AFRICA. Nel settembre del 2000, sotto l’egida dell’ONU, si è svolto a New York il Vertice del Millennio nel quale i leaders mondiali hanno stabilito alcuni obiettivi primari nella lotta alla povertà, verso il perseguimento dei quali dovranno orientarsi gli sforzi di tutti i governi e di tutte le principali istituzioni internazionali. Gli obiettivi di sviluppo del millennio non costituiscono di per sé una novità, ma sono stati riorganizzati in maniera sistematica, secondo criteri di coerenza e misurabilità, fissando una scadenza precisa: l’anno 2015.

L’obiettivo 2015 per eccellenza mira a dimezzare la povertà nel mondo, presupposto essenziale per la pace, colloca poi al secondo posto l’obiettivo di garantire un’istruzione di base a tutti i bambini e le bambine del mondo, presupposto essenziale per la crescita e lo sviluppo di un popolo. E’ proprio su questo obiettivo che l’associazione "Amici nel Mondo" sta focalizzando i propri sforzi, fermamente convinta del valore dell’istruzione e della conoscenza, nel processo di presa di coscienza e di sviluppo di un popolo.

Su questa linea si è mosso in questi anni anche Nelson Mandela, premio Nobel per la pace ed ex presidente della Repubblica Sudafricana, il quale ha presentato la campagna "Scuole per l'Africa" lanciata dalla sua Fondazione insieme all'UNICEF, un progetto di ampio respiro che mira a garantire l'istruzione a due milioni di bambini africani attraverso la costruzione e ristrutturazione di 4.000 scuole.

Dopo aver constatato che l’accesso all’istruzione di base è un diritto negato a buona parte della popolazione, abbiamo rilevato che un alunno "costa" 154,84 € all’anno, vale a dire 0,86 € per giorno scolastico: l’equivalente di un caffè al bar.

Costo che non comprende solamente le tasse scolastiche e l’accesso alle lezioni quotidiane, ma anche il materiale scolastico (libri, penne e matite, quaderni, divisa scolastica e tutto l’occorrente per lo studio) e la refezione giornaliera: un pasto durante l’intervallo di mezzogiorno è infatti un motivo per portare sui banchi di scuola anche i bambini più reticenti ad imparare!

Con questa campagna desideriamo quindi sensibilizzare ed attrarre l’attenzione su QUANTO POCO possa essere necessario per permettere ai bambini del Terzo Mondo di ricevere un’istruzione primaria: aiutaci anche tu a sostenere l’istruzione del maggior numero di bambini, garantendo loro un percorso scolastico di base adeguato!

Il Villaggio Nedialpoun è un villaggio situato alla periferia di Koudougou, cittadina di circa 80.000 abitanti a 95 Km da Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. La regione di Koudougou è dedita prevalentemente all’agricoltura di sussistenza: la coltura di base è il miglio, seguita da mais, arachidi e fagioli.

Le risorse naturali della provincia sono limitate e l’esito delle coltivazioni, essendo fortemente legato ai fattori climatici, spesso risente delle scarsità di piogge con conseguenti danni ai raccolti. Tra i mali che colpiscono il Burkina Faso, e Koudougou nello specifico, troviamo la fame, la denutrizione, la malnutrizione, malattie endemiche quali la malaria, la bilarzosi, il tetano, il morbillo, la varicella, le amebiasi intestinali e urinarie. I problemi che con più forza devono però essere affrontati sono l’analfabetismo e l’ignoranza: più istruzione consentirebbe agli adulti di domani di gestire con maggior consapevolezza ed efficacia il proprio futuro, sviluppando e facendo emergere nei singoli potenzialità che permetterebbero di migliorare le condizioni, oggi precarie, di questa comunità.

Tarvisio (UD), 4 ottobre 2006:  l’Associazione Amici nel Mondo ha consegnato nelle mani di Enzo Missoni (del Centro Oasis) un’offerta di 5.000 euro, raccolti durante le varie iniziative grazie alla sensibilità di molte persone, destinati al sostegno di un'intera classe per tutto l’anno scolastico 2006.

E.Missoni e le scuole di Tarvisio
Resoconto di Alberto Busettini

“A scuola in Africa”: questo il tema dell’incontro che si è svolto mercoledì 4 ottobre, a Tarvisio (UD), tra i ragazzi delle scuole, l’associazione ed Enzo Missoni, fondatore e responsabile del Centro Oasis di Koudougou, in Burkina Faso. Il progetto scuola ed istruzione che l’associazione sta promuovendo, ha infatti tra i suoi obiettivi anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle tematiche della scolarizzazione nei paesi del Terzo Mondo. A cominciare dai più piccoli. La nostra associazione ha deciso così di aiutare proprio la scuola del Centro Oasis promuovendo iniziative volte alla raccolta di fondi, per fare di più per questi piccoli scolari della savana.

Una platea sicuramente inaspettata e fuori dal comune per Enzo Missoni, ma lui ai bambini è affezionato: pensare che in Africa per tutti è “tonton Enzo”, zio Enzo, e tutti gli vogliono bene, perché grazie alla sua iniziativa ed alla sua umanità oggi più di 1500 piccoli della savana hanno un sostegno con le adozioni a distanza, che garantiscono loro assistenza sanitaria, alimentare ed istruzione. 
Le immagini proiettate hanno parlato da sole: a fare da filo conduttore il racconto e gli aneddoti di Enzo, le testimonianze di Alberto, Natasha e Vania che ogni anno si recano in Burkina Faso ed hanno intrecciato con i più piccoli un legame fortissimo.

E poi il racconto sul sistema scolastico in Africa ha stimolato non solo le domande dei più piccoli, come le curiosità su di un luogo lontano, sulle abitudini e tradizioni di un popolo africano, ma anche quelle degli insegnanti presenti.
Come giocano? Cosa mangiano? Dove dormono? Guardano la televisione?.... tanti quesiti e tanti risposte per riflettere su quanto visto ed ascoltato.


SWA © 2006

AMICI NEL MONDO O.n.l.u.s.
Sede Legale
: Via Crocetta 3/2 - 40012 - Lippo di Calderara di Reno (BO)
Associazione di Volontariato per la Cooperazione allo Sviluppo
Tutti i diritti riservati - Privacy Policy, Termini e Condizioni