TURISMO RESPONSABILE
Il prossimo Viaggio
Burkina, Febbraio 2008
Villaggio nella savana in Burkina-Faso: costruzione del tetto del granaio

Gundì, Marzo 2006: Costruzione del tetto del granaio in un villaggio in Burkina-Faso

Un’occasione per una vacanza diversa con la formula del Turismo Responsabile, della durata di 2 settimane, è prevista per Natale 2008. La data precedentemente prevista, estate 2007, è stata infatti prorogata per esigenze organizzative.
Coloro che vorranno vivere un’esperienza forte in tutta sicurezza in un paese del terzo mondo, vedendo realizzati i nostri progetti, conoscendo i bimbi adottati a distanza e tanto altro ancora … vengano con noi! Se sei interessato a ricevere informazioni più dettagliate relative al viaggio che stiamo organizzando, ti invitiamo a contattarci.

Alla scoperta del Burkina-Faso
Burkina, Febbraio 2006
Una delle bambine orfane incontrate nel Centro Mikingà durante il nostro viaggio in Burkina-Faso nel 2007
10 soci hanno partecipato al progetto di turismo responsabile, della durata di 2 settimane, prendendo coscienza della povertà del paese, della sua gente e delle sue potenzialità.
Oltre all’incontro dei 90 bambini adottati a distanza, il gruppo ha potuto distribuire ad una scuola e ad un orfanotrofio materiale scolastico, giochi e vestiti provenienti dall’Italia
Generi di prima necessità, tra cui 15 quintali di riso, sono invece stati consegnati agli abitanti dei villaggi più disagiati della provincia.

Racconto di Caterina
Burkina, Febbraio 2006
Bambini a cui abbiamo distribuito generi alimentari durante il viaggio in Burkina-Faso
Assieme ai miei 7 compagni di viaggio e alla nostra guida e autista Moussa, ci siamo imbarcati sul furgone che ci avrebbe portato alla volta di Tiebelè... 
La mia prima avventura nell'Africa...
Nell'africa che mi è rimasta nel cuore...
Tanti bellissimi ricordi...
Le case dipinte a mano dalle donne...
I vasi creati sul terreno come fosse un invisibile tornio...
L'onnipresente sorriso dei bimbi e poi quel cielo...
Il cielo notturno dell'Africa...
In un posto come Tiebelè dove la corrente non arriva è un regalo poter passare una notte a dormire su un tetto..
Con miliardi di stelle che ti fanno da coltre...
Con il suono del tamburo lontano che è la più dolce ninna nanna...
Come non sentirsi a casa?...
Parte di quella terra ti entra nel cuore, nel sangue, nei ricordi e non ti lascia più...
Quando torni a casa chiudi tutto nel cuore come fosse uno scrigno. Però è bello a volte, quando sei solo, riaprire quello scrigno e rivivere ogni attimo, assaporarlo, come fossi ancora lì...
In mezzo alla savana...

Racconto di Cinzia
Burkina, Febbraio 2006

Quando una persona decide di partire per un viaggio, si informa su tutto: la storia dei luoghi che andrà a visitare, il mangiare che troverà, che vestiario portare via, che profilassi fare per non aver problemi di salute. Tutti preparativi che fanno parte del viaggio.

Quando poi si arriva alla mèta, l'Africa, si scopre un nuovo viaggio, fatto di mille sensazioni che riguardano le EMOZIONI, i SORRISI, i colori, gli odori, la terra che diventa amica, la tristezza, la gioia, la condivisione, a pensarci bene potrei andare avanti all'infinito.
Quello che mi porto a casa sono SENSAZIONI che mi danno la forza di vivere il quotidiano ed accettare la realtà cercando, quando è possibile, di migliorare, ma soprattutto sto capendo che l'investimento migliore del nostro tempo e della nostra vita è quello che ci rende felici e soddisfatti, condividendo tutto questo con degli amici.

Forza Amici nel Mondo

Racconto di Natasha
Burkina, Febbraio 2006

…costruire un pozzo di acqua potabile nel cuore della brousse burkinabè è stato il motivo principale che ci ha spinti ad organizzare questo viaggio.
Dopo mesi di raccolta fondi siamo riusciti, grazie all’aiuto di moltissime persone, a raggiungere la cifra necessaria per la costruzione di quest’opera.
Nell’arco dei mesi che hanno preceduto la partenza, molti sono i volontari che ci hanno aiuto nelle varie attività; abbiamo infatti raccolto diverso materiale che abbiamo poi provveduto a distribuire ad enti ed organizzazioni locali.

Ospiti del centro socio sanitario Oasis J.B. di Koudougou, con il quale cooperiamo fin dalla nostra nascita, siamo stati tutti coinvolti nella gestione quotidiana delle attività del centro stesso.
Ogni mattina, assieme alle infermiere del centro di recupero alimentare, abbiamo seguito la pesa dei bimbi ricoverati, la somministrazione di medicine e la loro cura, avendo così la fortuna di poter partecipare giorno per giorno al loro miglioramento.
Abbiamo potuto inoltre, grazie alla generosità di molti benefattori, acquistare un quantitativo di miglio sufficiente per poter organizzare una distribuzione alimentare a tutti gli anziani dei villaggi limitrofi, distribuzione alla quale abbiamo partecipato attivamente durante le mattinate che abbiamo trascorso al centro. 

Incontro coi bimbi a TiebelèTra le principali attività di cui ci siamo occupati, particolare importanza ha avuto il contatto con i bimbi adottati a distanza, da noi seguiti in collaborazione con il Centro Oasis. Nelle due settimane di permanenza abbiamo contattato i bimbi adottati, portando loro un presente, una lettera o un dono che i genitori adottivi italiani ci hanno consegnato prima della partenza.
Il contatto con questi bimbi è forse uno dei momenti più emozionanti ai quali abbiamo avuto la fortuna di assistere, abbiamo scattato tutti assieme molte fotografie che i bambini volevano far arrivare alle loro “famiglie italiane” e i più grandi si sono destreggiati in disegni con i quali volevano far conoscere un po’ di più la loro terra e le loro abitudini.
Alcune scuole del comune di Tarvisio, sapendo che il centro gestisce una scuola elementare, ci hanno donato molto materiale di cancelleria, che abbiamo consegnato a docenti e allievi delle diverse classi… i bambini, contenti ed emozionati ci hanno regalato tutti in coro l’inno nazionale, cantato con una mano sul cuore e con i loro grandi sorrisi rivolti a tutti noi.

Durante le settimane vissute al centro, abbiamo dedicato alcune giornate ai bambini ricoverati presso l’ospedale centrale di Koudougou, bambini ai quali abbiamo portato in dono bambole e peluches che ci sono stati regalati in Italia.
Sempre a Koudougou abbiamo preso contatto con un orfanotrofio gestito da infermiere francesi, alle quali abbiamo consegnato abiti e scarpe per i bimbi ospitati nella loro struttura

Mentre procedeva la costruzione del pozzo a poca distanza dal centro, al quale non abbiamo partecipato attivamente, in quanto ci siamo avvalsi della professionalità di un’impresa della capitale, ci siamo dedicati ad alcune giornate alla scoperta della vita africana, andando a scoprire la cultura e le tradizioni del popolo Burkinabè

Noleggiando un mezzo locale, siamo partiti per Tiebelè, percorrendo molti km attraverso piste sterrate.

Questa zona, abitata da popolazioni di etnia gourounsi, è famosa per le sue case tradizionali, che richiamano la forma di una fortezza, abbellita però da decorazioni geometriche nei colori del rosso, del nero e del bianco, eseguite dalle donne dei villaggi.

Tiebelè: l'arte vasaia è patrimonio delle donneNei pressi di Tiebelè, è situato Boungou, villaggio famoso per l’arte vasaia,  di cui sono artefici anche in questo caso le donne, che con un’abilità sconcertante ci hanno stupito lavorando davanti ai nostri occhi vasi dalle forme originali.
Dal sud del paese abbiamo raggiunto poi, a bordo di un furgone, il deserto del Sahel, per poter ammirare un’ incredibile alba dalle dune di sabbia di Oursi. Paesaggio incantevole ed incontaminato, la cui vita è sancita dal lento andirivieni dei  Tuareg, che abbiamo potuto osservare nei loro elegantissimi e colorati abiti, mentre gironzolavano per le stradine del pittoresco mercato di Gorom Gorom, famoso in tutta l’Africa Occidentale.

Sulla strada del rientro, non poteva mancare la visita a Bani, città famosa per le sue sette moschee di fango, la cui bellezza e resa ancora più suggestiva dal contesto ambientale in cui sono state costruite dai fedeli mussulmani.

Infine, una visita alla capitale Ouagadougou, città frenetica e animata, caratterizzata da variopinti mercati di artigianato, musei di arte locale, una cattedrale ed una moschea.
Rientrati a Koudougou, abbiamo assistito alla fase conclusiva dei lavori di perforazione del pozzo, partecipando assieme a tutti gli abitanti dei villaggi al primo zampillo d’acqua, momento che ha rappresentato per tutti quanti una grande festa e per i dieci volontari il miglior epilogo di un incredibile viaggio alla scoperta dell’Africa e della sua meravigliosa gente.


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